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venerdì, 25 agosto 2006


>>>>>Gli infiniti ritorni

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giovedì, 19 maggio 2005
Informazione

Hans Christian von Baeyer - InformazioneUn appassionato saggio sulla centralità del ruolo della informazione nella scienza moderna. Dalla termodinamica alle ultime scoperte nel campo dell’informatica quantistica, von Baeyer introduce il lettore ad uno dei concetti più affascinanti ed innovativi della fisica del nuovo millennio.

Cos’è l’informazione? Si può analizzare e misurare? Se l’informazione è un ingrediente così essenziale del mondo che ci circonda, perché non fa ancora parte del vocabolario delle scienze fisiche? In questo libro dai contenuti originali e moderni, l’autore tenta di rispondere a queste e altre domande, svelando come il concetto di informazione possa gettare luce su discipline tanto diverse come la termodinamica in fisica e l’ereditarietà in biologia. Infatti, nonostante la sua natura sfuggente, paradossale e soggettiva, questo concetto ha un’importanza e una potenza indiscutibili, tanto che potrebbe presto diventare fondamentale come lo spazio, il tempo, la massa e l’energia.
Con uno stile limpido e diretto, von Baeyer ci conduce dalla nascita del concetto di informazione fino alle novità della fisica moderna - bit e "quibit" -, districando abilmente la fitta trama che tiene le informazioni saldamente legate al tessuto dell'Universo. Durante questo viaggio, ci chiarisce argomenti che vanno dalla teoria dei giochi al calcolo delle probabilità, dai buchi neri alla storia del codice Morse, dal futuro dei computer al ruolo della filosofia nella fisica contemporanea, sempre sottolineando come questo campo emergente e in rapido sviluppo sia la chiave per un nuovo linguaggio fondamentale della scienza.

L'autore
Hans Christian von Baeyer è Chancellor Professor di fisica presso il College of William and Mary, a Williamsburg, in Virginia. Nel corso della sua carriera è stato eletto Fellow of the American Physical Society, ha lavorato come direttore del Virginia Associated Research Campus – un laboratorio di ricerca interdisciplinare diventato poi il nucleo del Jefferson Lab (il principale acceleratore di elettroni del mondo per la fisica nucleare) – e ha ricevuto numerosi premi per la sua attività di divulgatore scientifico.

Hans Christian von Baeyer
Informazione
Il nuovo linguaggio della scienza

Dedalo

Un nuovo vocabolo è come un seme fresco gettato nel terreno della discussione
(Ludwig Wittgenstein)

Con questa recensione la Biblioteca
sospende per qualche tempo le "pubblicazioni".
Ringrazio tutti per l'attenzione dimostrata,

il mio auspicio è di potervi ritrovare tutti al mio ritorno.

Un caro saluto con l'augurio di ogni bene per voi tutti,

Clelia

Inserito alle h. 00:39 da Clelia | p.link | | home | Torna su alètheia
scienza, comunicazione, matematica, fisica, biologia

>>>>>Blog e articoli segnalati oggi 19 maggio 2005

Il Manuale di Epitetto
e-book scaricabile da SWIF
 Questi collegamenti saranno continuamente integrati con nuove segnalazioni

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blog e articoli segnalati

mercoledì, 18 maggio 2005
L'artista e la città

Eugenio Trías - L'artista e la cittàAffascinante viaggio attraverso il pensiero di illustri filosofi, artisti e letterati europei, L’artista e la città si sviluppa intorno ai temi fondanti della dottrina estetica contemporanea: il rapporto tra anima e città, arte e società, desiderio e produzione.
"Nel libro si ricerca il nesso dialettico tra eros e poiesis, o tra anima e città. Lo si ricerca attraverso alcuni personaggi rappresentativi di differenti epoche e mondi che si sono succeduti: la città ateniese nella sua epoca conclusiva (Platone), il rinascimento italiano nella sua variante fiorentina (Pico della Mirandola), la Germania classica e romantica (Goethe, Hegel), il post-romanticismo successivo al 1848 (Wagner, Nietzsche), l’apice della modernità in pieno Novecento (Thomas Mann). Nel corso della modernità, e soprattutto nel Novecento, la sintesi tra desiderio, o gran anelito, e genuina creazione, poiesis, si è via via lacerata fino a spezzarsi definitivamente".

L'autore
Eugenio Trías è una delle figure più interessanti del pensiero filosofico contemporaneo. Ha insegnato Estetica presso la Facoltà di Architettura del Politecnico della Catalogna e attualmente è professore di Storia delle Idee all’Università Pompeu Fabra di Barcellona. Nel 1995 gli è stato conferito il Premio Internazionale Friedrich Nietzsche in riconoscimento al valore della sua opera. Tra i suoi libri si segnalano: La filosofía y su sombra (1969), Tratado de la pasión (1979), Los límites del mundo (1985), La edad del espíritu (1994), La razón fronteriza (1999). L’artista e la città è la sua prima opera pubblicata in italiano.

Eugenio Trías
L'artista e la città

Le Lettere

Per due finestre è abitabile il presente, la finestra del passato e quella del futuro:
l'una finta, l'altra cieca.
(Camillo Sbarbaro)

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libri, architettura, arte, filosofia, estetica

>>>>>Blog e articoli segnalati il 18 maggio 2005

I giorni e gli anni -  Dalla vita di Gesine Cresspahl (vol. II)
da Carmilla
L'importanza dell'operatore ecologico-letterario
e la lettura come prodotto di lusso

da Luxus Linguae

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blog e articoli segnalati

martedì, 17 maggio 2005
Il senso dei luoghi

Vito Teti - Il senso dei luoghiContro ogni apparenza, i luoghi abbandonati non muoiono mai. Si solidificano nella dimensione della memoria di coloro che vi abitavano, fino a costituire un irriducibile elemento di identità. Vivono di una loro fisicità, di una loro corposa e materiale consistenza. Si alimentano di uno spessore doppio e riflesso. Pretendono non la fissità, ma al contrario il movimento, il percorso fisico e mentale di una loro continua riconquista.
In questo libro, scritto con la sapienza fine e distillata dell’antropologo, con la tenacia del testimone e con la passione dello scrittore, Vito Teti porta ad evidenza e ricompone per intero tutti i suoi percorsi di vita. L’oggetto – ma sarebbe più proprio dire "il soggetto" – sono i paesi abbandonati di Calabria, ripercorsi col passo lento e misurato della riappropriazione in ogni loro più densa e nascosta sfumatura: case capanne e grotte, alberi sabbie e pietre, acqua nuvole e vento. Ma si sbaglierebbe a chiudere questo libro entro una dimensione angustamente geografica. I paesi abbandonati, osserva Predrag Matvejevi´c nella presentazione del volume, "sono un luogo assai più vasto della regione a cui questo libro è dedicato. Sono il luogo di una poetica". È una poetica dell’abbandono e della riappropriazione che ha l’effetto di una potente memoria di ogni luogo comune.
Vige, a proposito dei paesi abbandonati, uno strano sentimento, superficiale e compassionevole. Questi luoghi, si pensa in genere, non hanno senso: non hanno più senso, se mai ne hanno avuto uno. E invece, c’è un senso in questi luoghi. Un senso per sentirli. Un senso per capirli. Un senso per percorrerli, che è quello doppio del partire e del tornare.

L'autore
Vito Teti è docente di Etnologia presso l’Università della Calabria, dove dirige il Centro di Antropologie e Letterature del Mediterraneo. Ha pubblicato i saggi Emigrazione, alimentazione e culture popolari; Emigrazione e religiosità popolare nei due volumi di Storia dell’emigrazione italiana e ha curato il volume Storia dell’acqua. Mondi materiali e universi simbolici.

Vito Teti
Il senso dei luoghi
Memoria e storia dei paesi abbandonati

Donzelli

Chi non perdona al linguaggio non perdona alla cosa.
(Karl Kraus)

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libri, antropologia, varia, memorialistica

>>>>>Blog e articoli segnalati il 17 maggio 2005

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blog e articoli segnalati

lunedì, 16 maggio 2005
Le mani del giorno

Pablo Neruda - Le mani del giornoApparsa nel 1968 – e cioè un anno dopo La barcarola, il lungo canto d’amore dedicato a Matilde che completava idealmente il grande ciclo ‘intimo’ del Memoriale di Isla Negra – la raccolta Le mani del giorno occupa un posto piuttosto particolare, e a prima vista singolare, nell’opera di Neruda.
Ma se il poeta vi lamenta la frustrazione, il senso di colpa per non aver saputo ‘usare’ le proprie mani, così da poter realmente "apprendere, vedere, raccogliere e unire gli elementi", questa raccolta è anche il frutto maturo di quella continua tensione che la poesia di Neruda da sempre sente verso gli oggetti – costruiti, perfezionati, raccolti dalle mani dell’uomo – e verso gli umili eroi dell’esistenza umana, indaffarati giornalmente ad affermare se stessi e gli altri nel proprio lavoro: mani che ripetono "l’eroismo delle altre mani".

Il sole ha riempito di pioli la gioia,
la speranza, la sofferenza,
è andato in giro con i suoi raggi
a delimitare, assegnare terre,
e ciascuno deve sudare,
prima che se ne vada
con la sua luce altrove
a cominciare e cominciar di nuovo
mentre quelli che stanno qui sono rimasti
immobili, a dormire,
fino a lunedì mattina.


Pablo Neruda
Le mani del giorno
Traduzione di Roberta Bovaia
Prefazione di Giuseppe Bellini

Passigli

Quando un lievito di bene ti è entrato in un solco dell'animo,
tutte le altre parti ti si sollevano insieme.
(Ugo Bernasconi)

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poesia, libri, letteratura straniera

>>>>>Blog e articoli segnalati il 16 maggio 2005

Parole e distanze
da Il Mestiere di Scrivere

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domenica, 15 maggio 2005
Canoni americani

Alessandro Portelli - Canoni americaniGli Stati Uniti, scriveva Cesare Pavese, sono "il gigantesco teatro dove con maggiore franchezza che altrove veniva recitato il dramma di tutti [...]. La cultura americana ci permise in quegli anni di vedere svolgersi come su uno schermo gigante il nostro stesso dramma". Se c'è un dato che ha sempre caratterizzato la letteratura degli Stati Uniti è proprio il continuo salire e scendere dei linguaggi, il flusso ininterrotto di scambi, dialoghi e conflitti fra ricerca letteraria e culture popolari, culture egemoniche e culture di minoranza, oralità e scrittura, scrittura, musica e cinema. Da Herman Melville a Bruce Springsteen, da William Faulkner a Spike Lee, da Toni Morrison alle origini letterarie della teoria della guerra preventiva, dall'autobiografia dello schiavo Olaudah Equiano ai mondi sotterranei di Don DeLillo, questi saggi ripercorrono con irriverenza appassionata l'arco cronologico della letteratura degli Stati Uniti e cercano di ridefinirne i confini e le forme: in altre parole, non il canone, ma i canoni, nella loro pluralità e nella dinamica dei loro rapporti in continuo divenire. E se è vero che, come ha detto Wim Wenders, "l'America ci ha colonizzato l'inconscio", questi saggi - che non dimenticano mai il punto di vista dell'osservatore - sono anche un'autobiografia del nostro rapporto profondo con questa inquietante ed eccitante presenza.

Alessandro Portelli
Canoni americani
Oralità, letteratura, cinema, musica

Donzelli

>>>qui un'interessante conferenza tenuta dal prof. Portelli, dal titolo indicativo di: Siamo tutti Americani?

Il presente è il lato assolutamente doloroso dell'esistenza - ma è provvisorio.
(Hugo von Hofmannsthal)

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musica, libri, cinema, letteratura straniera

>>>>>Blog e articoli segnalati il 15 maggio 2005

Luci ed ombre del '600 toscano
da Leonardo/Arte

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sabato, 14 maggio 2005
Del metodo matematico

Bernard Bolzano - Del metodo matematicoIn questo breve scritto Bolzano enuncia in forma chiara e concentrata alcune delle sue idee principali sulla logica e sulla metodologia della matematica. Discute in particolare una distinzione tra le proposizioni in quanto concepite dalla mente di un essere pensante o espresse a parole e le proposizioni in quanto entità astratte, indipendenti da una mente e dalla loro espressione linguistica. Quest’ultimo costituisce il dominio delle matematiche, dove tra le proposizioni esiste un certo ordinamento deduttivo, una gerarchia basata sul rapporto di fondamento e conseguenza ampiamente indagata da colui che seppe anticipare alcune idee fondamentali della logica contemporanea.

L'autore
Bernard Bolzano (1781-1848), matematico e filosofo di origine italiana nato e morto a Praga, fu per quindici anni professore di Filosofia della religione in quella Università. Destituito dall’insegnamento nel 1820 per aver esposto tesi non gradite al governo imperiale austriaco, qualche anno dopo, nel 1824, composta amichevolmente la vertenza, ottenne una pensione che gli consentì di dedicarsi per il resto della vita a studi di vario genere. La sua opera principale sui fondamenti della matematica e della logica è "Wissenschaftslehre", pubblicata nel 1837.

Bernard Bolzano
Del metodo matematico
Bollati Boringhieri

La felicità è solo un modo di vedere le cose.
(Ugo Ojetti)

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libri, matematica

>>>>>Blog e articoli segnalati il 14 maggio 2005

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venerdì, 13 maggio 2005
In viaggio con Erodoto

Ryszard Kapuscinski - In viaggio con ErodotoIl giornalista polacco ripercorre le proprie vicende, raccontando retroscena finora ignorati delle sue storie: dall'infanzia povera a quando, fresco laureato, venne mandato allo sbaraglio prima in India e poi in Cina, senza conoscere niente di quei paesi. Ci rivela le difficoltà incontrate e, di fronte a queste difficoltà, il suo punto di riferimento, il testo da leggere e rileggere è sempre stato Erodoto. Per Kapuscinski Erodoto è stato non tanto uno storico, quanto il primo vero reporter della storia: il suo bisogno di viaggiare, di toccare con mano, di raccogliere dati, paragonarli ed esporli, con tutte le necessarie riserve che è giusto nutrire riguardo alle storie riferite da altri, fa di Erodoto un giornalista a pieno titolo.

Ryszard Kapuscinski
In viaggio con Erodoto
Feltrinelli

Ciò che logora le nostre anime nel modo più rapido e peggiore possibile è: perdonare senza dimenticare.
(Arthur Schnitzler)

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viaggi, libri, storia, letteratura straniera, biografie, memorialistica

>>>>>Blog e articoli segnalati il 13 maggio 2005

Illywords: Waiting for China
da De Rerum Invasiva
L'è tèrd di Emilio Rentocchini
da nuvolediparole
Una prima mappa
da thewreck
Luci nella notte di Georges Simenon
da Chiaroscuro

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giovedì, 12 maggio 2005
Hotel world

Ali Smith - Hotel worldI destini di cinque donne si incrociano sullo sfondo del lussuoso Global Hotel: un fantasma che cerca di trattenere i colori, i sapori, i ricordi, le parole, prima che il mondo svanisca per sempre, una barbona ossessionata dagli spiccioli e dalla poesia metafisica, una receptionist afflitta da una strana malattia che le fa dimenticare tutto tranne i jingle delle pubblicità televisive, una giornalista bugiarda patologica con la passione per il porno e una ragazzina che cerca di scoprire se sua sorella si è suicidata o è stata vittima di un assurdo incidente. Un tour de force stilistico, un racconto ipnotico, Hotel world è il rovesciamento postmoderno del 'memento mori' medievale: "ricorda che devi vivere".

Ali Smith
Hotel world
minimum fax

L'audacia è una delle più notevoli qualità dell'uomo;
quando è in una posizione inattaccabile.
(Ambrose Bierce)

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libri, letteratura straniera

>>>>>Blog e articoli segnalati il 12 maggio 2005

Andrea Palladio e la villa veneta
da Exibart
Un allegro inferno
da disturbo post traumatico dell'amarezza

L'aurora (boreale) del giallo nordico
da ThrillerMagazine
L'arte del diavolo di Stefano Lanuzza
da HorrorMagazine

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blog e articoli segnalati

mercoledì, 11 maggio 2005
Mademoiselle Anicet

Dominique De Roux - Mademoiselle AnicetPubblicato originariamente nel 1960 e finora inedito in Italia, Mademoiselle Anicet è l'opera d'esordio di Dominique De Roux (1935-1977), scrittore e critico francese, organizzatore culturale nella Francia degli anni Sessanta. Ricorrendo a forme volutamente classiche, l'autore racconta le vicissitudini di Xavier Parady, giovane di buona famiglia, e delle sue tre donne: Anne, la parigina; Marujo, la spagnola, esotica e solare; e infine Anicet, incontrata per caso in treno.

Dominique De Roux
Mademoiselle Anicet

Mondadori


In un'epoca molto arida e pratica, le arti non si ispirano alla vita, bensì le une alle altre.
(Oscar Wilde)

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libri, letteratura straniera

>>>>>Blog e articoli segnalati l'11 maggio 2005

Link. La scienza delle reti di Albert-László Barabási
da SWIF/Recensioni

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martedì, 10 maggio 2005
Introduzione alla filosofia della biologia

Telmo Pievani - Introduzione alla filosofia della biologiaGradualismo e puntuazionismo, geni e ambiente, adattamento e selezione, progresso e contingenza, strutture e funzioni, caso e necessità: la biologia fa della straordinaria diversità e imprevedibilità della vita il proprio oggetto di studio. Nonostante gli intriganti sviluppi conosciuti dalla disciplina negli ultimi anni, non si è ancora affermata - almeno in Italia - una solida tradizione di studi filosofici in materia. Questa introduzione alla filosofia della biologia ripercorre i grandi temi delle scienze del vivente da un punto di vista evoluzionistico, colmando un vuoto nella letteratura del settore.

Telmo Pievani
Introduzione alla filosofia della biologia
Laterza

Si chiama età dell'oro quella in cui l'oro non c'era.
(Carlo Dossi)

Inserito alle h. 00:23 da Clelia | p.link | | home | Torna su alètheia
libri, filosofia, scienza, biologia


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